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EMENDAMENTO Al PDL 376 – Bilancio di previsione 2018-2020

 
Per l’anno 2018 aumentare lo stanziamento di €. 100.000.000,00 alla Missione 13 ”Tutela della salute”, Programma 01 “Servizio sanitario regionale – finanziamento ordinario corrente per la garanzia dei LEA”, Titolo1.

All’onere si provvede con riduzione:

  • di €. 100.000.000,00 alla Missione 20 “Tutela della salute”, Programma 01 “fondo di riserva”, Titolo 1.

Motivo: costituzione di un fondo per anticipazione sul rinnovo contrattuale dei dipendenti del servizio sanitario nazionale. Sono ormai 8 anni che il contratto di lavoro non si rinnova nonostante gli impegni governativi ancor oggi ribaditi, per altro il costo medio del personale in Lombardia è inferiore alla media nazionale. Il costo del personale/abitante è uno dei più bassi fra le regioni. Il contratto nazionale viene continuamente rinviato ed è probabile che nel corso del 2018 sia pressoché impossibile che i dipendenti possano ricevere miglioramenti stipendiali; vi è inoltre la necessità che la Regione non sia inadempiente, nella sostanza almeno, al dettato della sentenza della Corte Costituzionale che, in relazione alle questioni di legittimità costituzionale sollevate con le ordinanze R.O. n. 76/2014 e R.O. n. 125/2014, ha dichiarato, con decorrenza dalla pubblicazione della sentenza, l’illegittimità costituzionale sopravvenuta del regime del blocco della contrattazione collettiva. Tale anticipazione dovrà assegnare €. 80 del bonus ai privati entro giugno (dopo le elezioni regionali) a tutti i dipendenti del comparto per i redditi fino 26.000 euro, ed in misura uguale (proporzionalmente minore) per i redditi superiori a tale cifra. Fatto ciò, quanto avanzerà si potrà distribuire alla dirigenza esclusi gli apicali e chi pratica la libera professione all’esterno della sede di servizio. In prima istanza tale somma stanziata in questo nuovo capitolo potrà essere recuperata mediante una riduzione dei budget alle strutture private accreditate per il 75% sui ricoveri ordinari e il 25% sulle prestazioni specialistiche e di diagnostica ambulatoriali. Ciò non dovrebbe comportare difficoltà insuperabili per tali strutture vista la previsione di un aumento di oltre 100 milioni per la mobilità attiva, che andrà tutta a favore delle strutture accreditate e la loro possibilità di espandere le loro attività per pazienti paganti direttamente o tramite assicurazioni e pazienti provenienti da stati esteri. Contestualmente, per limitare i tempi di attesa, fissare obiettivi ai DG perché aumentino la produttività, assicurando un aumento del valore drgs di 2 punti percentuali e quello delle prestazioni ambulatoriali del 5%, a parità di spese.

 
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